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Charles Darwin
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Charles Robert Darwin, italianizzato in Carlo Darwincite-ref-1[1] (Shrewsbury, 12 febbraio 1809Londra, 19 aprile 1882), è stato un biologo, naturalista, geologo ed esploratore britannico, celebre per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie vegetali e animali per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri ereditari, e della loro diversificazione e moltiplicazione per discendenza da un antenato comunecite-ref-2[2].

Pubblicò la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro mwfgmwfwL'origine delle specie (1859), che è il suo lavoro più noto.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] Inoltre egli raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo sulla nave mwiaHMS Beagle, e in particolare durante la sua sosta alle mwigGalápagos.cite-ref-peter-lucas-2010-5-0[5]cite-ref-darwinproject-ac-uk-6-0[6]

Contents

Opere
Note

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Biografia

La gioventù e la formazione scolastica

Nacque a mwlwShrewsbury, città del mwmaRegno Unito nella contea dello mwmqShropshire, quinto dei sei figli di mwmgRobert Darwin (1766-1848), mwmwmedico generico del paese con una positiva carriera professionale, e Susannah Wedgwood (1765-1817), ereditiera di una famiglia benestante di mwnaimprenditori attivi nell'industria della mwnqceramica;cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]cite-ref-lettere-9-0[9] la famiglia di Charles era formata dal ramo paterno da mwqgliberali e mwqwnon credenti,cite-ref-lettere-9-1[9] e quello materno da mwsacristiani unitariani favorevoli al mwsqprogresso tecnologico e mwsgscientifico.cite-ref-lettere-9-2[9] Le famiglie dei Darwin e Wedgwood erano inoltre legate assieme dal forte mwtwattivismo politico e dall'appoggio alle mwuariforme sociali:cite-ref-lettere-9-3[9] mwvqabolizione della schiavitù, mwvgdiritti ed mwvwemancipazione delle donne, mwwapari opportunità per donne e uomini in ambito scolastico e lavorativo, mwwqprotezione degli artisti, mwwgfilantropia e abbattimento dei privilegi di casta.cite-ref-lettere-9-4[9]

Da scolaro lesse il testo mwzamwzqThe Natural History and Antiquities of Selborne,cite-ref-10[10] testo diffuso in quel tempo, contenente le osservazioni di campagna scritte dal naturalista mwagGilbert White, considerato uno dei padri fondatori della storia naturale. Darwin ne restò affascinato e iniziò a collezionare insetti, rocce e minerali, a osservare gli uccelli dei dintorni del paese e a praticare la caccia.cite-ref-11[11]

Nel mwca1818 terminate le scuole primarie, fu ammesso alla mwcqShrewsbury School, la rinomata scuola del dottor mwcgSamuel Butler a mwcwShrewsbury, dove mostrò maggiore interesse per la geometria e la matematica, trascurando lo studio dei mwdaclassici antichi, che non riuscivano a coinvolgerlo pienamente. Nel tempo libero collezionava uova di uccelli, insetti e assieme al fratello Erasmus eseguiva esperimenti chimici nel capanno degli attrezzi, nel giardino della loro casa: luogo in cui i due fratelli erano stati relegati dal padre, che non sopportava gli odori nauseabondi prodotti dagli stessi esperimenti. Si ritrovò, grazie a tale attività, col soprannome di Gas.

Nel mwdg1825, due anni prima di completare gli studi, all'età di sedici anni, fu iscritto dal padre all'mwdwUniversità di Edimburgo, in mweaScozia, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.cite-ref-12[12] La rozzezza della mwfqchirurgia del tempo e il suo disgusto per la mwfgdissezione (si narra che, su due interventi chirurgici cui assistette, in entrambi i casi si sentì male) lo portarono ad abbandonare la Scuola di Medicina nel mwfw1827. Durante il suo soggiorno a mwgaEdimburgo, Charles seguì anche le letture di mwgqornitologia di Auduboncite-ref-13[13] e trovò modo di imbarcarsi in mare con i pescatori di ostriche di mwhgNewhaven e compiere ricerche negli stagni locali, che gli fruttarono la sua prima relazione scientifica di fronte a una società studentesca, la mwhwPlinian Society.cite-ref-14[14] Nello stesso periodo Darwin conobbe lo mwjqzoologo mwjglamarckiano mwjwRobert Edmond Grant, il quale aveva letto anche le opere del nonno mwkaErasmus, in particolare il trattato mwkqmwkgZoonomia, ed esercitò una notevole influenza sulla formazione scientifica del giovane Charles.

Studi universitari a Cambridge

Il padre, deluso dagli insuccessi negli studi di medicina e preoccupato per il suo futuro, lo mandò nel mwlq1828 nel mwlgChrist's College dell'mwlwuniversità di Cambridge, sperando in una sua mwmacarriera ecclesiastica. Anche lì, tuttavia, il giovane Charles ebbe l'impressione di sprecare il suo tempo, "mwmqimbrancato in una folla di perdigiorno che comprendeva giovani corrotti e di dubbia moralità". Tuttavia, proprio a Cambridge, Darwin fu fortemente influenzato da personalità scientifiche quali mwmgWilliam Whewell e il mwmwbotanico ed mwnaentomologo mwnqJohn Stevens Henslow. Questa esperienza, unitamente all'interesse per le collezioni di mwngcoleotteri, che raccoglieva durante le sue frequenti escursioni in campagna, lo indirizzò verso la mwnwstoria naturale, incoraggiato anche da suo cugino William Darwin Fox.

Nel 1831 conseguì il mwoqBachelor of Arts a Cambridge. Nel contempo si dedicò all'approfondimento degli studi di botanica sotto la guida del professor mwogJohn Stevens Henslow e alla lettura dei libri dei naturalisti dell'epoca, fra cui l'astronomo mwowJohn Herschel e l'mwpaesploratore mwpqAlexander von Humboldt che prese a modello e di cui nutrì sempre una stima profondacite-ref-15[15]. Nell'estate del 1831 accompagnò il mwqggeologo mwqwAdam Sedgwick in un'escursione nel mwraGalles del nord, dove fece un'interessante esperienza sul campo di rilievi stratigrafici.

La carriera scientifica

Proprio quando il ventiduenne Darwin era appena rientrato dalla spedizione in Galles, l'Ammiragliato britannico aveva messo a punto una spedizione intorno al mondo a bordo della nave mwtgBeagle, agli ordini del comandante mwtwRobert Fitzroy. Come naturalista di bordo era già stato proposto il reverendo Leonard Jenyns, stimato mwuqentomologo, ma questi si era ritirato all'ultimo momento, ragione per cui Henslow, il 25 agosto 1831, scrisse a Darwin una lettera in cui gli proponeva di prendere il suo posto con queste parole:cite-ref-peter-lucas-2010-5-1[5]cite-ref-darwinproject-ac-uk-6-1[6]

«Ho assicurato che tu sei la persona più adatta che io conosca, e questo non perché ti creda un naturalista rifinito, bensì perché ti ritengo altamente qualificato per raccogliere, osservare, descrivere tutto ciò che andrà descritto in materia di storia naturale. [...] Inoltre, il capitano Fitzroy non accoglierebbe a bordo nessuno, per quanto ottimo scienziato, che non gli venga raccomandato anche come gentiluomo.»

Nello stesso periodo, l'astronomo mwyqGeorge Peacock, cui lo stesso Henslow aveva consigliato il nome di Darwin in luogo di quello del reverendo Jenyns, scriveva a Darwin per consigliargli caldamente di accettare l'offerta, precisando tuttavia che per la spedizione, in ragione della sua complessità, non era stato fissato alcun limite temporale, se non la data della partenza (posteriore di circa un mese rispetto alla data della lettera), e che inoltre l'Ammiragliato non era disposto a corrispondergli alcuna retribuzione. Si premurava tuttavia di sottolineare che «la missione è organizzata a scopo scientifico e, di massima, la nave attenderà comunque che voi abbiate atteso con comodità alle vostre ricerche naturalistiche».cite-ref-16[16]

Il padre tuttavia, insospettito dal fatto che per una spedizione di ampia portata non avessero trovato altri che lui (e per giunta senza ritorno economico) fu contrario fin dall'inizio. Il giovane Darwin scrisse pertanto una lettera di diniego e il giorno dopo si diresse in campagna, presso la casa dello zio Josiah Wedgwood, proprietario di una ben avviata fabbrica di ceramiche, con lo scopo di dedicarsi per qualche giorno alla caccia alla pernice prima che ricominciassero le lezioni. Fu proprio lo zio Josiah che, venuto a sapere dell'enorme occasione appena rifiutata, convinse Charles a tornare sui suoi passi, convincendo anche il padre di quest'ultimo.cite-ref-17[17]

Così, il 2 settembre Darwin si recò in diligenza a Cambridge, dove tuttavia venne a sapere da Henslow che per il suo posto, da lui inizialmente rifiutato, s'era nel frattempo fatto avanti un certo Chester, e che la sua conferma sarebbe pertanto dipesa esclusivamente dalla buona impressione che fosse riuscito a suscitare nel capitano Fitzroy.

La fortuna gli venne comunque in aiuto, giacché il capitano, per quanto aristocratico, autoritario e di idee politiche opposte alle sue, fu ben impressionato dal suo entusiasmo e dalla sua raffinatezza, sicché l'accordo fu raggiunto. Darwin non sapeva, in realtà, che una delle finalità del viaggio, nella mente di Fitzroy, era esattamente opposta alla sua: oltre a completare il rilevamento geografico di terre fino ad allora in parte inesplorate, il capitano si proponeva anche lo scopo di rinvenire prove scientifiche degli avvenimenti descritti nella mw1qBibbia, con particolare riferimento alla mw1gGenesi.cite-ref-18[18]

Il viaggio sul Beagle

Il viaggio iniziò il 27 dicembre 1831. Nel lungo periodo trascorso tra mari e terre, in cui inoltre soffrì molto di mal di mare e nausea, Darwin ebbe modo di sviluppare quelle capacità osservative e analitiche che gli hanno reso possibile la formulazione di un principio biologico rivoluzionario, apparentemente contro intuitivo, ma che doveva rivelarsi l'unico modo veramente scientifico di interpretare le dislocazioni e le varietà delle specie viventi nei differenti contesti e posti. La possibilità di lavorare direttamente sul campo durante tutta la durata della spedizione gli permise di studiare in maniera diretta sia le caratteristiche geologiche di continenti e isole sia un gran numero di organismi viventi e fossili.cite-ref-darwin-correspondence-project-4-19-0[19]

Nel suo percorso visitò le isole di mw6qCapo Verde, le mw6gisole Falkland (o isole Malvine), la costa del mw6wSud America, le mw7aisole Galápagos e l'mw7qAustralia. Trascorse nel corso del viaggio, oltre tre anni sulla terra e 18 mesi in mare.cite-ref-darwin-online-20-0[20]

Di ritorno a Falmouth nel mw9w1836, assurse a notorietà nella comunità scientifica.cite-ref-darwin-correspondence-project-5-21-0[21] Egli aveva infatti raccolto metodicamente un gran numero di campioni sconosciuti alla scienza che, conferiti al mw-aBritish Museum, erano già di per sé un notevole ed ineguagliato contributo scientifico. Darwin, analizzando i reperti che aveva raccolto, notò somiglianze tra fossili e specie viventi della stessa area geografica, comprendendo che ogni isola dell'arcipelago delle Galápagos aveva proprie forme di tartarughe ed uccelli, differenti per aspetto, dieta e molti altri aspetti, ma allo stesso tempo conservavano caratteristiche simili tra individui.cite-ref-darwin-correspondence-project-5-21-1[21]

Nella primavera del mwaqi1837 alcuni ornitologi del British Museum informarono Darwin che gli uccelli che egli aveva raccolto alle Galápagos appartenevano tutti a un gruppo di specie della sottofamiglia mwaqmGeospizinae, all'interno della famiglia mwaqqFringillidae, in cui ritroviamo i comuni mwaqufringuelli. Ciò, unitamente alla rilettura del saggio del mwaqy1798 di mwaqcThomas Malthus sulla popolazione, innescò una catena di pensieri che culminarono nella teoria dell'mwaqgevoluzione per selezione naturale e sessuale. Darwin ipotizzò che le diverse tartarughe che aveva osservato avessero avuto origine da un'unica specie e si fossero diversamente adattate nelle varie isole dell'arcipelago.cite-ref-darwin-online-2-22-0[22]

Matrimonio

Il 29 gennaio 1839 nella chiesa di St. Peter a Maer, Darwin sposò mwaq8Emma Wedgwood, sua cugina di primo grado, con la quale si era fidanzato l'11 novembre 1838. Charles ed Emma trascorsero i loro primi anni di vita matrimoniale in una casa a mwaraLondra, al 12 di Gower Street, dove nacquero i loro primi due figli. Nel 1842 si trasferirono a Down House, nelle campagne del mwariKent, dove avrebbero trascorso il resto della loro vita e dove ebbero altri otto figli. Emma, di notevole spessore intellettuale e di elevata cultura, costituì per Darwin un punto di riferimento continuativo e costante. Tra le altre cose, collaborò alla revisione dei testi prodotti con annotazioni e consigli, aiutò Darwin nelle relazioni con i colleghi di altre nazionalità grazie alla sua ampia conoscenza linguistica e ne supportò i frequenti malesseri e difficoltàcite-ref-23[23].

Figli

• William Erasmus Darwin (1839–1914)
• Anne Elizabeth Darwin (1841–1851)
• Mary Eleanor Darwin (1842)
• Henrietta Emma "Etty" Darwin (1843–1927)
George Howard Darwin (1845–1912)
• Elizabeth Darwin (1847–1926)
Francis Darwin (1848–1925)
• Leonard Darwin (1850–1943)
Horace Darwin (1851–1928)
• Charles Waring Darwin (1856–1858)

Teorie

Sulla base di tali riflessioni, e in sintonia con i mwasemwasiPrincipi di geologia di mwasmCharles Lyell e il mwasqmwasuSaggio sul principio di popolazione di mwasyMalthus (in cui si teorizzava il concetto di disponibilità di risorse alimentari intesa come limite alla numerosità delle popolazioni animali), Darwin scrisse gli appunti sulla mwasctrasformazione delle specie.cite-ref-24[24] Ben consapevole dell'impatto che la sua ipotesi avrebbe avuto sul mondo scientifico, Darwin si mise a indagare attivamente alla ricerca di eventuali errori, facendo esperimenti con piante e mwas0piccioni e consultando esperti selezionatori di diverse specie animali.cite-ref-25[25] Nel mwati1842 stese mwatmun primo abbozzo della sua teoria, e nel mwatq1844 mwatuiniziò a redigere un saggio di 240 pagine in cui esponeva una versione più articolata della sua idea originale sulla selezione naturale. Fino al mwaty1858 (anno in cui Darwin si sarebbe presentato alla mwatcLinnean Society di mwatgLondra) non smise mai di limare e perfezionare la sua teoria.cite-ref-darwin-transmutation-notebook-d-pp-26-0[26]

Con la teoria evoluzionistica Darwin dimostrò che l'mwat4evoluzione è l'elemento comune, il filo conduttore della mwat8diversità della vita. Secondo una visione evolutiva della mwauabiologia, i membri dello stesso gruppo si assomigliano perché si sono evoluti da un antenato comune. Secondo questo modello le mwauespecie sono originate in un processo di “discendenza con variazione”. Fatto ancora più importante, nel suo trattato sull'origine delle specie, Darwin propose la selezione naturale come meccanismo principale con cui la variazione porta alla mwauispeciazione e dunque all'evoluzione di nuove specie.cite-ref-darwin-correspondence-project-6-27-0[27]

La teoria evoluzionistica di Darwin si basa su tre presupposti fondamentali:

1. mwauoRiproduzione: tutti gli organismi viventi si riproducono con un ritmo tale che, in breve tempo, il numero di individui di ogni specie potrebbe non essere più in equilibrio con le risorse alimentari e l'ambiente messo loro a disposizione.
2. Variazioni: tra gli individui della stessa specie esiste un'ampia variabilità dei caratteri; ve ne sono di più lenti e di più veloci, di più chiari e di più scuri, e così via.
3. Selezione: esiste una lotta continua per la sopravvivenza tra gli individui all'interno della stessa specie e anche con le altre specie. Nella lotta sopravvivono gli individui più adatti, cioè quelli che meglio sfruttano le risorse dell'ambiente e generano una prole più numerosa.

Darwin affermò che l'evoluzione di nuove specie avviene attraverso un accumulo graduale di piccoli cambiamenti casuali. Quelli positivi, cioè favorevoli alla sopravvivenza dell'individuo che ne è portatore, fanno sì che quell'individuo possa riprodursi più facilmente e quindi trasmettere le proprie caratteristiche ai discendenti. Ciascuna specie presenta un proprio adattamento all'ambiente evolvendosi mediante la selezione naturale; comprendere in che modo gli adattamenti si sono evoluti per selezione naturale è il compito della mwau4biologia evoluzionistica.

Per diversi motivi Darwin tende a sminuire l'importanza dei principi lamarckiani ma le iniziali incertezze e cautele sugli effetti dell'uso e del disuso e soprattutto sull'influenza diretta dell'ambiente nel produrre modificazioni negli esseri viventi che traspaiono nelle introduzioni e nei primi capitoli delle due opere principali (l'mwavaOrigine e la mwaveVariazione) gradualmente muteranno verso una più compiuta e matura idea della loro importanza, fino ad accettarle pressoché interamente ed essere incluse nella teoria dell'evoluzione per selezione naturale. A quei principi dell'ereditarietà dei caratteri acquisiti che non lo convincevano, che gli suscitavano perplessità e dubbi ed emergono in tanti passi delle sue opere, subentrava gradualmente una diversa interpretazione, arrendendosi all'idea della loro importanza nell'economia dei processi evolutivi.cite-ref-28[28]

La teoria dell'mwavcevoluzione delle specie è uno dei pilastri della biologia moderna. Nelle sue linee essenziali, è riconducibile all'opera di Charles Darwin, che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla mwavgTerra. Ha trovato un primo riscontro nelle leggi di mwavkMendel sull'ereditarietà dei caratteri nel secolo XIX, e poi, nel XX, con la scoperta del mwavoDNA e della sua variabilità.

La teoria dell’evoluzione risulta inoltre applicabile in mwavwmedicina, come nel caso delle mwav0cellule tumorali: i cloni di cellule tumorali che riescono meglio a ricavare risorse dall’ambiente (l’organismo stesso, ad esempio tramite la mwav4neo angiogenesi) ed a sfuggire dall’azione del mwav8sistema immunitario, sono le stesse che con maggiore probabilità riusciranno a replicare e a portare alla formazione di una massa tumorale. In questo caso la pressione selettiva è rappresentata dalle difese dell’organismo.

Altri trattati e l'avventura sul Beagle

Darwin pubblicò altri trattati scientifici, tra cui nel 1839 la spiegazione della formazione degli atolli corallini nel Pacifico del sud e il resoconto del suo viaggio a bordo della mwawmmwawqHMS Beagle, con il titolo mwawumwawyViaggio di un naturalista intorno al mondo.cite-ref-darwinproject-ac-uk-6-2[6]cite-ref-29[29]

La mwaxaZoologia del viaggio della H. M. S. Beagle venne pubblicata, in cinque volumi, fra il mwaxe1839 e il mwaxi1843.cite-ref-catalogues-royalsociety-org-2015-30-0[30] In quel periodo, Darwin ebbe una fitta corrispondenza scientifica con mwaxcAlfred Russel Wallace, che si trovava a lavorare nelle mwaxgIsole del Pacifico meridionale. Nel giugno del mwaxk1858, Wallace gli espose una propria teoria dell'evoluzione. Nello stesso periodo, alcuni amici di Darwin lo persuasero a rendere pubbliche le sue idee.cite-ref-31[31]

Le osservazioni di Charles Darwin sullo sviluppo dei figli diedero inizio alla ricerca che culminò nel libro mwax8L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali, pubblicato nel 1872, e nel suo articolo "mwayaUno schizzo biografico di un bambino", pubblicato in mente nel 1877.

La selezione degli animali domestici

Charles Darwin studiò la selezione degli esseri viventi nelle condizioni di vita selvatica, condizioni studiate nel corso del viaggio sul brigantino mwaygBeagle. Si tende a dimenticare, invece, che Darwin dedicò lunghi anni e immensa attenzione alla selezione dei vegetali coltivati e degli animali domestici, tra i quali i riproduttori non sono scelti dalla prevalenza del più adatto, che regola la riproduzione allo stato selvaggio, ma per scelta dell'uomo che preferisce un riproduttore a un altro sulla base del vantaggio economico, come avviene per bovini e mwayksuini, o per semplici considerazioni estetiche, come accade per cani e colombi. Si può ricordare che nelle campagne inglesi era in corso, da alcuni decenni, la selezione in senso moderno delle razze di fondamentale interesse economico: bovini, ovini e suini.cite-ref-32[32]

Darwin dedicò la più attenta considerazione all'opera degli allevatori dell'Isola, ed effettuò sulle loro procedure considerazioni fondamentali, che possono considerarsi la prima riflessione scientifica sul "miglioramento" degli animali allevati.cite-ref-saltini-33-0[33] Studiando l'opera degli allevatori del proprio paese, come quella dei colombofili e dei cinofili londinesi, lo scienziato britannico compose la propria opera più voluminosa: mwazmLa variazione delle piante e degli animali in condizione di domesticità.

Siccome, nella propria selezione, l'uomo altera radicalmente i meccanismi naturali, e produce esseri viventi dai caratteri spesso opposti a quelli che avrebbe conservato la selezione naturale, lo scienziato britannico concepì i propri studi sugli effetti della domesticazione come il complemento logico essenziale delle indagini sulla selezione naturale.

L'importanza di questi studi non è riconosciuta da una parte cospicua degli autori delle opere su Darwin, che limitano la propria attenzione alle indagini sulla selezione naturale.

Pubblicazione della teoria della selezione naturale

Dal mwaaa1856 Darwin aveva iniziato a investigare su come uova e semi avrebbero potuto sopravvivere a un viaggio e diffondere specie oltre oceano. Joseph Hooker aveva incrementato i dubbi della visione tradizionale, in cui si pensava che le specie non potessero mai cambiare, convinzione già messa in discussione dalla comparsa della teoria evolutiva di mwaaeJean-Baptiste de Lamarck. Il grande geologo mwaaiCharles Lyell era interessato alle ricerche di Darwin, che però non condivideva, ritenendole eccessivamente radicali nelle conclusioni.

Quando egli ricevette dall'isola di Ternate un articolo di mwaaqAlfred Russel Wallace sull'evoluzione delle specie, vide delle somiglianze con il lavoro di Darwin. Il pensiero di quest'ultimo non sembrava però minacciato; egli continuò le sue ricerche, raccogliendo informazioni su esemplari da naturalisti di tutto il mondo, incluso lo stesso Wallace che in quel periodo stava lavorando nel mwaauBorneo. Il botanico americano mwaayAsa Gray mostrò interessi simili, e il 5 settembre del mwaac1857 Darwin gli inviò una descrizione dettagliata delle sue idee, incluso un estratto de “La selezione naturale”.cite-ref-34[34]

Il libro di Darwin era in fase di sviluppo quando, il 18 giugno mwaa01858, ricevette una lettera da Wallace che descriveva la propria idea riguardo alla selezione naturale, che risultava essere quasi identica alla teoria che lui stava oramai sviluppando da anni; egli rimase scioccato dal fatto di essere stato preceduto, perciò la inviò all'amico Lyell pensando che Wallace non avesse ancora chiesto il permesso per la pubblicazione dei suoi scritti, e suggerì che questa dovesse essere inviata a delle riviste suggerite da Wallace stesso. In quel periodo Darwin stava vivendo una grave crisi familiare, in quanto un'epidemia di scarlattina aveva colpito in maniera molto grave il suo figlio minore, e quindi chiese a Lyell e Hooker di occuparsi del problema al suo posto. Si arrivò al compromesso di inviare un progetto in cui la paternità della teoria veniva condivisa, che Lyell e Hooker avrebbero illustrato a una presentazione alla mwaa4Linnean society il 1º luglio dello stesso anno, presentando le varietà delle specie naturali da parte della selezione. La presentazione fu fatta davanti a un consesso di gente molto ristretto, e Darwin, come si è detto, non poté neppure esservi presente a causa della morte del figlio.cite-ref-bryson-35-0[35]

Nel suo libro Darwin fornisce "una lunga argomentazione" di dettagliate osservazioni, deduzioni e considerazioni sulle varie obiezioni alla sua teoria. Tra quelle che Darwin temeva di più c'era quella geologica, poiché pensava che le forme intermedie tra una specie e l'altra potessero essere trovate nelle successioni stratigrafiche (specialmente marine). Poiché i paleontologi dell'epoca non poterono fornirgli le prove che lui aveva previsto, giustificò argomentando la loro mancanza. Oggi si sa che le successioni a strati sono generalmente lacunose e che quelle continue e ricche di fossili sono rare, per cui si può citare il "Rosso Ammonitico" umbro-marchigiano con ammoniti toarciani; questi hanno mostrato una evoluzione di tipo gradualistico, fornendo a Darwin, anche se con 150 anni di ritardo, le prove da lui cercate, (Venturi e al. 2010). La sua unica allusione all'evoluzione umana è stata sottovalutata poiché 'sarà gettata la luce sull'origine dell'uomo e della sua storia'. Questa teoria è indicata con questa premessa: mwabqCome molti individui di ciascuna specie sono nati in quantità maggiori e come, di conseguenza, non vi sono state spesso lotte ricorrenti per la sopravvivenza, ne consegue che ogni essere, anche se con qualità differenti e con diverse condizioni di vita, avrà maggiori possibilità di sopravvivere e quindi, naturalmente, di essere selezionato. Dal forte principio di ereditarietà le varie selezioni tendono a propagare le nuove forme e modificazioni.

L'origine delle specie

Il 1º luglio 1858, il grande amico di Darwin, mwab8Charles Lyell, assieme al collega mwacaJoseph Hooker, presentarono il breve saggio mwacemwaciOn the Tendency of Species to form Varieties; and on the Perpetuation of Varieties and Species by Natural Means of Selection, alla mwacmLinnean Society di Londra, a un pubblico piuttosto ristretto. Era composto da due articoli: il primo di mwacqAlfred Russel Wallace, del febbraio 1858, in cui Wallace aveva esposto la formulazione di una sua teoria sull'origine delle specie, da lui sviluppata indipendentemente, con molti punti in contatto con quella di Darwincite-ref-bryson-35-1[35] e il secondo, scritto da Darwin nel 1844, che comprendeva la sua teoria riguardo allmwack'mwacoOrigine delle specie per mezzo della selezione naturale. Darwin non poté essere presente per la morte del figlio minore. Questo fu poi pubblicato nell'agosto 1858.

Il saggio completo di Darwin sull'argomento, titolato mwacwmwac0L'origine delle specie, fu pubblicato un anno più tardi, il 24 novembre mwac41859; tanto era l'interesse suscitato dalla sua opera che la prima edizione (in 1250 copie) andò esaurita il giorno stesso.

Negli anni seguenti pubblicò mwadaLa variazione degli animali e delle piante allo stato domestico, mwademwadiL'origine dell'uomo e la selezione sessuale e mwadmmwadqL'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali. Darwin sviluppò altri temi soltanto abbozzati o neppure accennati ne mwaduL'origine delle specie. Per esempio, ne mwadyL'origine dell'Uomo e la selezione sessuale, Darwin aggiunse alla selezione naturale, come meccanismo di selezione, anche la selezione sessuale, dovuta alla "scelta femminile" (o in alcuni casi maschile) che spinge uno dei due sessi a sviluppare caratteri sessuali secondari abnormi e, in apparenza, in contrasto con la sopravvivenza e quindi la mwadcfitness individuale, come i palchi dei maschi dei cervi europei (mwadgmwadkCervus elaphus) o la coda, sempre nei maschi, del pavone (mwadomwadsPavo cristatus). Ne mwadwL'espressione delle emozioni negli animali e nell'uomo, Darwin abbozzò per la prima volta lo studio del comportamento animale secondo una prospettiva evoluzionistica, che avrebbe dato spunto nel secolo successivo all'mwad0etologia.

Nonostante le profonde modifiche cui è andata (e va) incontro anche ai giorni nostri la teoria dell'evoluzione per selezione naturale, le riflessioni di Darwin sono ancor oggi la base e il presupposto scientifico per lo studio della vita e della sua evoluzione; unica lacuna importante nel sistema darwiniano era la mancanza di conoscenza dei meccanismi dell'ereditarietà genetica (i lavori di mwad8Gregor Mendel non erano ancora pubblicamente noti). La relativa teoria della mwaeaPangenesi venne superata col mwaeeneodarwinismo.

Morte e funerale

Nel 1882 gli fu diagnosticata quella che venne chiamata “mwaeoangina pectoris”, che allora significava mwaestrombosi coronarica. Al momento della sua morte, i medici diagnosticarono "attacchi anginosi" e "insufficienza cardiaca"; da allora ci sono state speculazioni accademiche sui suoi problemi di salute per tutta la vita.

Morì a Down House il 19 aprile 1882. Le sue ultime parole furono rivolte alla sua famiglia, dicendo ad Emma:

«"Non ho la minima paura della morte - Ricordati che buona moglie sei stata con me - Di' a tutti i miei figli di ricordarsi quanto sono stati buoni con me". Mentre lei riposava, disse ripetutamente ad Henrietta e Francis: "Vale quasi la pena di essere malato per essere curato da te".»

Si aspettava di essere sepolto nel cimitero di St Mary a Downe, ma su richiesta dei colleghi di Darwin, dopo una petizione pubblica e parlamentare, William Spottiswoode (presidente della Royal Society) fece in modo che Darwin fosse onorato con la sepoltura nell'Abbazia di Westminster, vicino a John Herschel e Isaac Newton. Al funerale, svoltosi mercoledì 26 aprile, parteciparono migliaia di persone, tra cui familiari, amici, scienziati, filosofi e dignitari.

Rapporto con la chiesa

Charles Darwin discendeva da un ambiente anticonformista. Vari membri della sua famiglia erano mwafyliberi pensatori, apertamente privi di credenze religiose convenzionali; egli, tuttavia, inizialmente non dubitò della verità letterale della mwafcBibbia. Frequentò una scuola mwafganglicana, poi a mwafkCambridge studiò mwafoteologia anglicana. Nonostante ciò, il contatto con la natura e la pratica scientifica cominciarono a condurlo su posizioni scettiche.

Il viaggio sull'mwafwHMS Beagle e lo studio degli ecosistemi nel loro evolvere gli fece comprendere come non la finalità, ma la casualità potesse giocare un ruolo fondamentale nei mutamenti del vivente. Darwin sottopose ad analisi rigorosa tutti gli scenari biologici che incontrava, rimanendo perplesso, per esempio, di fronte al fatto che le belle creature degli abissi oceanici fossero state create dove nessuno le poteva vedere, e rabbrividendo alla vista di una mwaf4vespa che paralizzava mwaf8bruchi e li offriva come cibo vivo alle proprie mwagalarve; considerò che quest'ultimo caso era in contraddizione con la visione di mwageWilliam Paley di un progetto benefico.

Mentre era sul Beagle, Darwin era però rimasto ortodosso, e citava la Bibbia come un'autorità nella morale, ma aveva cominciato a vedere la storia del mwagmVecchio Testamento come falsa e inaffidabile. Dopo il suo ritorno, investigò la trasmutazione delle specie. Sapeva che i suoi amici mwagqnaturalisti ecclesiastici la ritenevano un'orrenda mwagueresia, che minava le giustificazioni miracolose per l'ordine sociale, e sapeva che tali idee rivoluzionarie erano sgradite specialmente in un momento in cui la posizione raggiunta dalla mwagyChiesa anglicana era attaccata dai dissidenti radicali e dagli mwagcatei.

Mentre stava sviluppando segretamente la sua teoria della mwagkselezione naturale, continuò a dare sostegno alla Chiesa locale e ad aiutare con il lavoro parrocchiale, ma di domenica faceva una passeggiata mentre la sua famiglia andava a messa. Charles Darwin riferì nella sua mwagobiografia del nonno mwagsErasmus Darwin, di come venissero fatte circolare delle storie false che sostenevano che Erasmus avesse invocato mwagwGesù sul letto di morte.

Storie molto simili vennero fatte circolare dopo la morte di Charles, di cui la più importante è la "mwag4Storia della Signora Speranza", pubblicata nel mwag81915, che sosteneva che Darwin si fosse convertito sul suo letto di malattia. Tali storie sono state propagate da alcuni gruppi cristiani al punto da diventare mwahaleggende urbane, sebbene queste asserzioni siano state smentite dai figli e siano state rigettate come false dagli storici.

Mentre nell'edizione originale del 1859 Darwin non menzionava il Creatore, nelle successive edizioni lo aggiunse come inciso nella penultima frase dell'Origine: "Nella vita, con le sue diverse forze, originariamente impresse mwahidal Creatore in poche forme, o in una forma sola, vi è qualcosa di grandioso; e mentre il nostro Pianeta ha continuato a ruotare secondo l'immutabile legge di gravità, da un semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono evolute e continuano a evolversi". Interrogato sull'uso del termine “creatore”, Darwin rispose: “Mi sono a lungo pentito di aver ceduto all'opinione pubblica, e di aver usato il termine pentateucale di creazione, con il quale intendevo in realtà dire “apparso” per qualche processo interamente ignoto.”cite-ref-36[36]

Nonostante le teorie di Darwin vengano comunemente ritenute un'alternativa alla presenza di un Creatore all'origine della vita (anche se la Chiesa cattolica e alcune altre denominazioni cristiane accettano l'evoluzionismo, senza considerare però la casualità il motore dell'evoluzione e credendo che l'anima infusa nellmwahg'mwahkhomo sapiens sia diversa da quelle dei suoi predecessori), Darwin stesso appare come un uomo che continua a porsi domande - sia sul piano scientifico sia spirituale - piuttosto che come una persona che ha trovato risposte definitive. In una lettera datata 22 maggio 1860 indirizzata al botanico statunitense mwahoAsa Gray, coetaneo e strenuo difensore della teoria dell'evoluzione e della selezione naturale, Darwin espone la propria perplessità riguardo all'esistenza di un progetto benevolo, ma conclude: "Non posso per niente accontentarmi di vedere questo meraviglioso Universo e soprattutto la natura dell'uomo e di dedurne che tutto è il risultato di una forza cieca. Sono incline a vedere in ogni cosa il risultato di leggi specificamente progettate, mentre i dettagli, buoni o cattivi che siano, sono lasciati all'azione di ciò che si può chiamare caso. Non che questa opinione mi soddisfi del tutto. Percepisco nel mio intimo che l'intera questione è troppo profonda per l'intelligenza umana. È come se un cane tentasse di speculare sulla mente di Newton, ognuno speri e creda come può".cite-ref-37[37]

Darwin ebbe dunque pensieri piuttosto altalenanti durante la sua vita in merito alla religione e a Dio, e così si espresse nella sua "Autobiografia":

«Un altro argomento a favore dell'esistenza di Dio, connesso con la ragione più che col sentimento, e a mio avviso molto importante, è l'estrema difficoltà, l'impossibilità quasi, di concepire l'universo, immenso e meraviglioso, e l'uomo, con la sua capacità di guardare verso il passato e verso il futuro, come il risultato di un mero caso o di una cieca necessità. Questo pensiero mi costringe a ricorrere a una Causa Prima dotata di un'intelligenza in certo modo analoga a quella dell'uomo; e mi merito così l'appellativo di teista. Questa conclusione, a quanto ricordo, era ben radicata nella mia mente al tempo in cui scrissi l'Origine delle specie; ma in seguito, dopo molti alti e bassi, si è gradualmente indebolita.»

(Autobiografia 1809-1882. Con l'aggiunta dei passi omessi nelle precedenti edizioni, appendice e note a cura della nipote Nora Barlow, prefazione di Giuseppe Montalenti, traduzione di Luciana Fratini, Einaudi, Torino, 1964.)

In una lettera così rispondeva: "Ma potrei dire che l'impossibilità di concepire che quest'universo grandioso e meraviglioso, con i nostri sé coscienti, sia scaturito dal caso, a me pare l'argomento principe a favore dell'mwaimesistenza di Dio; ma sebbene questo sia un argomento di valore effettivo, io non sono mai stato in grado di decidermi. Sono consapevole che se si ammette una causa prima, la mente brama ancora di sapere da dove questa è venuta, come si è generata."cite-ref-38[38]

Sul considerarsi ateo affermò:

«Nelle mie fluttuazioni più estreme, non sono mai stato un

ateo

nel senso di negare l'esistenza di un dio. Ritengo generalmente (e sempre di più invecchiando), ma non sempre, che

agnostico

corrisponderebbe alla definizione più corretta della mia condizione intellettuale.

»

Nel 2009, a duecento anni dalla nascita di Darwin, la mwajaChiesa anglicana decise di scusarsi in maniera ufficiale per non aver compreso la teoria dell'mwajeevoluzione.cite-ref-40[40]cite-ref-41[41]cite-ref-darwin-correspondence-project-2007-42-0[42]

Influenza sui posteri

Se l'uomo del mwakaXXI secolo osserva il mondo con un atteggiamento differente rispetto agli uomini nati durante l'mwakeepoca vittoriana, uno dei principali artefici di questo mutamento è certamente Darwin, per una serie di motivi:cite-ref-43[43]

• Il darwinismo, escludendo ogni fenomeno e causa mwakgsoprannaturale e usando strumenti di indagine rigorosamente scientifici, quindi mwakkmaterialistici, entra in conflitto con il mwakopensiero metafisico tramandato dalla religione cristiana. Per quanto fin dall'inizio del Settecento, prima della pubblicazione delle opere di Darwin, l'ipotesi di un Dio creatore appariva ormai non plausibile per spiegare la realtà del mondo, con l'mwaksevoluzionismo l'idea diventava, per molti versi, oziosa. Questo a meno di ammettere con mwakwNewton e contro mwak0Leibniz che Dio continuasse ad "aggiustare" l'evoluzione del cosmo in corso d'opera, ipotizzando una creazione "continua".
• Il darwinismo mette in luce le lacune presenti nel modello dei cosiddetti tipologi o "fissisti", che sostenevano l'immodificabilità del mondo biologico in quanto creato da Dio in modo definitivo.
• Le teorie della selezione naturale consentono di mettere in discussione le argomentazioni mwalefinalistiche che sostenevano che qualunque cosa presente in natura avesse un fine predeterminato.
• Anche il mwalmdeterminismo viene messo in discussione, con il suo concetto pregnante di poter prevedere, costantemente, il futuro, una volta noti gli elementi del mondo attuale e i suoi processi.

Opere

• 1829–1832: mwalsCharles Darwin, Records of captured insects, in James Francis Stephens, Illustrations of British entomology.cite-ref-darwin-online-org-uk-44-0[44]
• 1839: mwamsJournal and Remarks (mwamwThe Voyage of the Beagle)
• 1841: mwam4mwam8The Gardeners' Chronicle (contributore)
• 1842 mwanemwaniSchizzo a matita del 1842
• 1844 mwanqmwanuSaggio del 1844
• mwancmwangGeology of The Voyage of The Beagle, concepita come opera unica, poi suddivisa in:


• 1856-1858 mwapimwapmNatural Selection
• 1859: mwapkmwapoL'origine delle specie (mwapsOn the Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life)
• 1868: mwaqamwaqeLa variazione degli animali e delle piante allo stato domestico (mwaqiThe Variation of Animals and Plants under Domestication)
• 1871: mwaqqmwaquL'origine dell'uomo e la selezione sessuale (mwaqyThe Descent of Man, and Selection in Relation to Sex)
• 1872: mwaqgmwaqkL'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali (mwaqoThe Expression of Emotions in Man and Animals)
• 1875: mwaq8mwaraInsectivorous Plants

Lettere e corrispondenza

Tutta la corrispondenza scientifica di Darwin, che il naturalista scambiava attivamente con gli studiosi del suo tempo, è stata resa disponibile in rete tramite il mwasqDarwin Correspondence Project (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2018). dall'mwasuUniversità di Cambridge. Fra i principali corrispondenti di Darwin vi sono: mwasyCharles Lyell uno dei fondatori della mwascGeologia, mwasgAsa Gray e mwaskJoseph Dalton Hooker botanici, mwasoThomas Henry Huxley zoologo e impetuoso difensore della teoria evolutiva nei dibattiti pubblici, e mwassAlfred Russel Wallace il naturalista che, contemporaneamente a Darwin, intuì il problema delle variazioni della specie.

• 1887: mwas4Life and Letters of Charles Darwin, (ed. mwas8Francis Darwin)
• 1903: mwateMore Letters of Charles Darwin, (ed. mwatiFrancis Darwin and mwatmA.C. Seward)

Il Darwin Day

Nel mwatgRegno Unito, ci fu uno speciale commemorativo in cui si coniò una moneta da due sterline che mostrava un ritratto di Darwin di fronte a uno scimpanzé circondato dalla scritta 1809 - DARWIN - 2009, e nel bordo l'iscrizione 'SULLA ORIGINE DELLE SPECIE 1859'. Il collettore della medaglia sarà rilasciato come premio, e durante l'anno le monete saranno disponibili da parte di banche e uffici postali al valore nominale. Per celebrare la vita di Darwin e dei suoi risultati, la BBC ha commissionato numerosi programmi televisivi e radiofonici noti collettivamente come la BBC Darwin Season. Nel settembre 2008, per la Chiesa d'Inghilterra il 200º anniversario della sua nascita è stato un momento di ricordo e di scuse nei confronti di Darwin "Le incomprensioni sono nate dalla nostra prima reazione sbagliata, incoraggiando altri a fraintendere le nostre intenzioni". Il Darwin Day è diventato una celebrazione annuale, il bicentenario della nascita di Darwin e il 150º anniversario della pubblicazione di mwatkL'origine delle specie, vengono celebrati da eventi e pubblicazioni in tutto il mondo.

Nella cultura di massa

• Darwin appare nel videogioco mwat0mwat4Assassin's Creed: Syndicate diventando amico dei protagonisti Jacob ed Evie Frye. Nello stesso gioco esiste un DLC chiamato "Il complotto di Darwin e Dickens" dove Darwin insieme a Dickens cercano di aiutare un amico.
• Nel romanzo mwauamwaueQuesta creatura delle tenebre (mwauiThe things of darkness) di mwaumHarry Thompson, è uno dei protagonisti insieme al capitano della HMS Beagle Robert FitzRoy.
• Nel romanzo mwauuNew Weird mwauyThe Gottingen Accident, di mwaucJames Mordechai, Charles Darwin acquisisce poteri sovranaturali che lo aiuteranno insieme a mwaugMarie Curie a sconfiggere un malvagio mwaukBernhard Riemann che vuole sconvolgere l'Universo con l'uso della mwauogeometria non-euclidea.
• L'album mwauwmwau0Endless Forms Most Beautiful dei mwau4Nightwish è ispirato alla teoria evoluzionistica di Darwin.
• Darwin è presente fra i personaggi principali, nel film d'animazione del 2012 mwavamwavePirati! Briganti da strapazzo.
• Darwin appare ne mwavmmwavqI Dalton, nell'episodio "Bisonti astuti".
• Appare anche in mwavymwavcSissi, la giovane imperatrice, nell'episodio "La lezione di Darwin".
• Nel film mwavkmwavoCreation (mwavs2009), Darwin viene interpretato da mwavwPaul Bettany.
• A lui è dedicata la trasmissione mwav4mwav8Ciao Darwin, andata in onda su mwawaCanale 5 e condotta da mwawePaolo Bonolis e mwawiLuca Laurenti.
• Appare nel film di animazione mwawqmwawuEstinti.... o quasi.

Riconoscimenti

• Nel 1853 ha ricevuto la mwawkMedaglia Royal della mwawoRoyal Society.
• Nel 1858 la mwawwMedaglia Wollaston dalla mwaw0Geological Society.
• Il mwaw8Darwin College di mwaxaCambridge, fondato nel 1964, è a lui intitolato.

Onorificenze

Membro della Royal Society

Note

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Voci correlate

• mwbwaHumani generis, enciclica del mwbwe1950 in cui mwbwiPapa Pio XII aprì all'mwbwmevoluzionismo
• mwbwuEvoluzione
• mwbw0Emma Wedgwood
• mwbxeGregor Mendel
• mwbxmHMS Beagle
• mwbxkGeorge Darwin
• mwbx8Angraecum sesquipedale (orchidea di Darwin)

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Collegamenti esterni

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